giovedì 5 dicembre 2013

APRI IL TUO CUORE E VEDRAI DIO!

E' la verità che rende liberi, non l'abuso di una ragione intemperante. E' molto più perfetto essere discepoli di Dio attraverso la Rivelazione, che indipendenti cercatori del vero per i sentieri della nostra povera filosofia umana. Il razionalismo non comprende che, anche in questo mondo, fa molto più onore all'uomo, e partecipa della autonomia e della vitalità vera, assai di più l'esser discepoli veri di Dante Alighieri, per esempio, che professori in un asilo infantile o in una scuola elementare. Il razionalismo non si rende conto delle profonde esigenze dello spirito umano, che non si ferma e non può soddisfarsi nella contingenza e nella caducità degli esseri finiti, e che l'assoluto è un'esigenza della indagine scientifica e della filosofia. A questo punto volersi precludere la via ad ulteriori indagini è rinunziare, abdicare alla ragione.
Può Iddio manifestarsi a noi, non più per mezzo del creato, oggetto di speculazione filosofica e di meditazione scentifica, ma per le vie del magistero positivo che sia parola rivelatrice?  Nella sfera delle verità naturali, questo non può negarsi onestamente, non riscontrandosi alcuna ripugnanza nè da parte della causa rivelante, nè da parte dell'oggetto rivelato, ne da parte nostra, sempre avidi di conoscere e di possedere quanto più siamo intelligenti e forti.
Qualche difficoltà si presenta di fronte alla verità di ordine soprannaturale, che eccedono totalmente le nostre forze naturali.  A questo punto la dimostrazione filosofica non ci fornisce i suoi mezzi di comquista, ma ci presta le sue armi di difesa. Se consideriamo che il mezzo proprio che l'uomo ha per conoscere tutto ciò che conosce filosoficamente, è soltanto e sempre la creatura finita, debole, opaca, e se consideriamo che la vita intima di Dio sorpassa all'infinito qualunque realtà creativa, dovremmo riconoscere che al nostro intelletto sfugge tutto quello che di più intimo e profondo si assomma in Dio, che ci resta misterioso e inaccessibile e quindi soprannaturale. Alla debolezza del mezzo oggettivo che abbiamo di conoscere, corrisponde la limitatezza essenziale della nostra facoltà intellettuale, che resta impari a penetrare il reale infinito. C'è dunque in Dio un mondo di perfezioni trascendenti la conoscenza naturale umana, e che possono essere oggetto della rivelazione divina. D'altra parte c'è in noi la possibilità di assorgere a tanto volo di intelletto?
Se ci chiudiamo nel sistema della natura abbandonata a se stessa, l'impossibilità si impone da ogni parte; ma se ci consideriamo sotto l'influsso e l'efficacia di Dio elevante e rivelante, è proprio intrinsecamente invincibile la nostra naturale incapacità? Allo sguardo superficiale e snervato del razionalismo autonomo, e dell'agnosticismo che si fa della propria debolezza un'arma di negazione, pare di sì ; ma ad una mente più forte e più critica si mostra una soluzione più alta, in una luce più profonda.
Se invece che alla scuola degli uomini si diventasse un giorno discepoli alla scuola di Dio, che non solo può presentare al nostro intelletto verità naturalmente inaccessibili, ma anche rinvigorire l'intelletto per metterlo nella luce nuova e soprannaturale del suo magistero, dove sarebbe più quella impossibilità?

Più Dio si conosce e più aumenta il desiderio e il tormento di possederlo, sino all'infinito. Ogni ombra, ogni limite, urta con l'impeto di vincere e sorpassare tutti i limiti. La teoria del superuomo che non sottostà a nessuna legge e che impone lui la legge agli altri destinati a servirgli di sgabello, è una forma di orgoglio e di debolezza, di impotenza e di prepotenza umana; ma alla sua base sta il desiderio infinito che cerca Dio. Qui è impossibile l'ateismo, come è impossibile lo scetticismo.
E siccome Dio non si conquista marciando e travagliando fisicamente, ma con la conoscenza e con l'amore.





2 commenti:

  1. Non ci lasciamo tentare nè dalla sfiducia dello scetticismo, nè dalla intemperanza del tradizionalismo. La ragione è tanto vigorosa da conoscere le principali verità teoretiche e pratiche, onde si regge la vita intellettuale dell'uomo, e l'universo è un libro abbastanza aperto, e sufficentemente chiaro per una cosmologia e per un'etica e per una teodicea razionale. Aprite il vostro cuore a Dio.

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  2. Chi vuol distruggere il cristianesimo ha bisogno innanzi tutto di distruggere la storia, e questo non si può.

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